• Stefania Tais

Mondeval e lago delle Baste: attori protagonisti

Quando il piano della realtà

perde l'equilibrio nello specchio

di una fantasia cercata e voluta

- Otto Kediv -


25 - 26 luglio 2020


E' l'alba: il Pelmo si specchia nel lago delle Baste sull'altopiano di Mondeval

Il modo migliore per godersi tranquillamente un’alba è dormire in una tenda e, se il soggetto prescelto è il Pelmo 3.168 m., che si specchia nel lago delle Baste, le aspettative diventano altissime. Siamo a sud ovest di Cortina d'Ampezzo e la mèta è raggiungibile dal passo Giau in circa un'ora e mezzo di cammino percorrendo il sentiero n.436 dell'Alta Via n.1. Inizialmente il sentiero passa per l'alta val di Zonia con vista sulla parete nord del Cernera 2.664 m. Poi, superata Forcella Col Piombin 2.339 m. il sentiero scende brevemente per risalire subito dopo con decisione fino alla Forcella Giau 2.360 m. Il panorama si apre sui prati di Mondeval, la vista spazia a 360°, molti sono i giganti dolomiti che rispondono all'appello. Non resta che scendere verso il piccolo lago.

Il Pelmo risulta estremamente fotogenico se ripreso da una particolare posizione. Volevo anch’io salutarlo quando si veste dei suoi abiti migliori, al tramonto e all’ alba, magari con la complicità di qualche vivace nuvoletta. Il contesto ambientale dell’altopiano di Mondeval, dove giace il laghetto delle Baste (2.150 m.), che è poco più di una pozza, è uno dei miei preferiti. Sono salita, con il mio compagno di avventure, nel tardo pomeriggio, in modo da essere pronta per ammirare questa magia al tramonto.

Alcune piccole tende sparse qua e là, in totale 5, ci fanno capire che non saremo soli quella notte sull'altopiano di Mondeval. Il tempo stringe, il sole scende velocemente, faccio conoscenza con altri tre fotografi emiliani. Il tempo di qualche scatto e l'intero altopiano viene avvolto dalla penombra.

La notte trascorre tranquilla pur con un tasso di umidità altissimo!

Il Pelmo si specchia al tramonto nel lago delle Baste sull'altopiano di Mondeval

I prati di Mondeval sono attorniati da vette e creste di Dolomia principale, la Croda da Lago, il Becco di Mezzodì, i Lastoi di Formin e il Monte Cernera, su tutti svetta il Pelmo che con i suoi 3.168 m. è l'indiscusso protagonista di qualsiasi foto fatta qui sull'Alpe.


Il Pelmo all'alba
Pelmo, Corvo Alto di Mondeval e Civetta
Mare di nuvole dai prati di Mondeval
Le Pale di San Martino all'alba viste dai prati di Mondeval
Un escursionista osserva i Lastoi di Formin, la Tofana di Rozes, Lagazuoi e Conturines sullo sfondo
Le nuvole salgono dalla valle, i Lastoi di Formin
Il Civetta all'alba

La zona tutto attorno al lago è palustre, tanto che non è difficile finire in ammollo con l'intero scarpone o, per qualche sfortunato, con mezza gamba. L’idrografia superficiale è alimentata da un sistema di sorgenti rifornite dalle acque meteoriche e di scioglimento dei nevai del massiccio permeabile dei Lastoi di Formin.

La zona palustre del lago delle Baste ... Ops, Cernera vanitoso

In tutta l'area ma in particolare nella zona a nord ovest appena sotto la Forcella Giau si osservano grossi massi isolati prodotti da vecchie frane e accumuli di materiali detritici e morenici. La fantasia prende il sopravvento ed è facile rievocare leggende secolari legate a queste disordinate forme che ricordano gli edifici di un città. Ma questa è un'altra storia ...

E' una zona wilderness dall'alto valore naturalistico, scenografico e culturale visto che nel 1985 sono stati rinvenuti i resti di uno scheletro di cacciatore e del suo corredo funerario risalenti al mesolitico.

Il bivacco notturno in tenda sui prati di Mondeval

L'alba è prevista per le 5:45 con il sole che fa capolino dalle creste orientali dei Lastoi di Formin 2.657 m. con un'angolazione perfetta per illuminare il versante nord del Pelmo. Ma ancor più suggestivo è la parte che precede il sorgere del sole, spennellate di colore che il pittore ha deciso di tenere volutamente dense per far risaltare il Becco di Mezzodì 2.603 m. che, da dove mi trovo sembra un enorme scarpone abbandonato ma, osservandolo meglio, con la figura umana poco distante, evoca Golia e Davide a confronto.

Golia e Davide

Alcuni fotografi mi hanno preceduto, decido di spostarmi dalla postazione fotografica canonica e scopro con mia grande sorpresa che i Lastoi di Formin si riflettono nel lago con una tale limpidezza da togliermi il fiato ... L'ora blu mi incanta ...

I Lastoi di Formin si specchiano all'ora blu

Raggiunti i sassi in riva al lago, che mettono in sicurezza scarponi e forniscono stabilità al treppiede, l'orizzonte si illumina di quella tenue luce che addolcisce qualsiasi cresta, il Pelmo è lì che si specchia vanitosamente nel lago delle Baste. La felicità è immensa, i colori nelle morbide sfumature del rosa si alternano ora nel cielo, ora nel lago a forma di lama, raccontando a lungo l'inizio di questa nuova giornata.

Escursionista all'alba presso il lago delle Baste

Procediamo verso cima Mondeval-Corvo Alto e raggiungiamo la croce di vetta a 2.455 m. in circa 45 minuti.

Escursionista scende dal Corvo Alto di Mondeval, sullo sfondo il Pelmo
Annotazioni di rito nel libro di vetta, sullo sfondo la Marmolada
Il versante sud del Cernera e sullo sfondo la Marmolada, la Regina

Da lassù il panorama è immenso!!! ... Sul Civetta, sulla Marmolada, sulle Pale di San Martino, l'Antelao, il Sorapis, le Marmarole, uno squarcio complice ci fa scorgere due delle Tre Cime di Lavaredo.

La Croda da lago e sullo sfondo due delle Tre Cime di Lavaredo
Salendo alla cima del Corvo Alto di Mondeval, sullo sfondo Sorapis, Becco di Mezzodì, Antelao
Escursionisti scendono verso i prati di Mondeval mentre le nuvole salgono veloci dalla valle
Antelao 3.264 m., il Re delle Dolomiti all'alba

Il ritmo morfologico si ripete, conche, pascoli da nord a sud e pareti verticali esposte a sud, così i Lastoi di Formin, così il Corvo Alto: eleganza dolomitica!

Nebbia e nuvole risalgono velocemente dalla valle del Rio delle Baste e dalla valle del Rio Mondeval, come due eserciti chiamati a fronteggiarsi sull'altopiano. Si raggiungono, si osservano a debita distanza, indugiano, ricevono rinforzi, quasi una prova di forza che li tiene impegnati durante la nostra discesa verso il lago, fino alla loro completa fusione in campo aperto.

Come due eserciti ...


Post recenti

Mostra tutti

© 2020 by STEFANIA TAIS PHOTOGRAPHY. Proudly created with Wix.com

Sito ufficiale -  Official site www.stefaniatais.com